Bert Lammaer (1º Ironman Lanzarote 2008 e 2009) e Veerte D’Haese sono saliti sul gradino piú alto del podio di questo nuevo evento, ideato e diretto da Kenneth Gasque, “event director” del Club La Santa, dell’ Ironman Lanzarote, del Volcano Triathlon e di molti altri importante eventi.
Quasi 200 partecipanti, fra individuali e staffettisti, hanno preso parte a questo duro “70.3”, un mezzo ironman (1,9-90-21) che fin dalla sua prima edizione ha ottenuto il successo previsto, confermato sia dai triathleti, per aver ricevuto tanta attenzione, che dal numeroso pubblico, per essersi divertito nel seguire da vicino ogni transizione e buona parte della gara.
LA GARA
Nuoto
Partenza per i 1.900 metri di nuoto alle 8 precise, nella bella spiaggia “Playa Grande” di Puerto del Carmen: un vero piacere nuotare in questo oceano calmo e cristallino. Due grandi catamarani hanno delimitato il triangolo da ripetere 2 volte. Il piú veloce nella prima frazione é risultato Pavel Castro (poi ritirato) seguito da Jammaer, Hovgaard e Ward.
Bici
La seconda frazione é spettacolare: 90 km. di bici in un percorso in línea, con pochissimo traffico, attraversando l’isola da est a ovest, passando per il Parco Nazionale Timanfaya, il Parco Naturale dei Vulcani, i tipici vigneti protetti da pietre e una bella salita (Femes) con una pendenza fino al 20%, per romperé un po’ il ritmo. Jammaer domina questa frazione con il miglior parziale (2:29’41”) e arriva alla T2 con solo pochi minuti di vantaggio sugli inseguitori.
Corsa
L’ultima frazione di 21 km., si svolge tutta lungo il bellissimo lungomare: una “mezza maratona” con 3 laps da 7 km. permettendo cosí di controllare gli avversari e ricevere il sostegno del numeroso pubblico presente. Nonostante l’ottimo parziale dello spagnolo José Salom (1:18’22”), Jammaer riesce a contenere l’attacco degli avversari e vince in 4:15’19”.
Fra le donne, la belga D’Haese, dopo aver accumulato nel nuoto un leggero ritardo sulle altre concorrenti, é riuscita facilmente a recuperare e a controllare le avversarie durante il resto della gara, giungendo al traguardo in 5:04’44”.
AMICIZIA e SOLIDARIETÁ
Oltre alla gara individuale, l’ Ocean Lava ha dato l’oppotunitá di partecipare a varie “squadre a staffetta”, composte da amici e familiari.
Fra queste anche una squadra veramente speciale, quella del “Team WWW” composta da Andrés Martin, che a soli 16 anni e senza la possibilitá di camminare fin dalla nascita, ha nuotato i 1.900 metri, lasciando il testimone al supercampione di triathlon Eneko Llanos per i 90 km. di bici.
Eneko, dopo aver sorpassato quasi tutti i partecipanti (e, naturalmente, averli salutati e incoraggiati) ha poi consegnato il testimone a Fran Toledo, atleta disabile su sedia a rotelle, che si apprestava per la prima volta a percorrere un distanza cosí lunga con la sua speciale “racing wheelchair”.
Una vera emozione vedere in azione questi atleti disabili che riescono a raggiungere ottimi risultati nello sport grazie alla loro determinazione, tenacia e sforzo: un esempio per tutti gli “abili”.

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